LA DIAGNOSI NEI DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

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LA DIAGNOSI NEI DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

 

A CHE ETA’ PUO’ ESSERE FATTA DIAGNOSI IN DSA?

La diagnosi di dislessia, disortografia e disgrafia può essere fatta alla fine della seconda classe della scuola primaria, mentre quella di discalculia alla fine del terzo anno della primaria. Prima di questa età, le difficoltà possono essere imputate a problemi contestuali e transitori, risolvibili con percorsi di potenziamento e recupero.

 

CHI PUÒ FARE DIAGNOSI IN DSA?

La legge 170/2010 art.3 comma 1 afferma che “La diagnosi dei DSA e’ effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale a legislazione vigente ed e’ comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate”.

Nelle diverse regioni ci sono differenze sostanziali circa la validità sul piano scolastico delle valutazioni diagnostiche da parte dei privati o di centri accreditati;

In breve, in tutte le regioni sono valide le diagnosi delle ASL, mentre cambia tantissimo la questione delle diagnosi emesse privatamente. In questo secondo caso si distinguono diverse possibilità:

1.   Regioni in cui le scuole sono tenute ad accettare tutte le diagnosi private (es. Puglia)

2.Regioni in cui le scuole sono tenute ad accettare le diagnosi private purché convalidate dalla ASL (es.Emilia-Romagna);

3.   Regioni in cui le scuole sono tenute ad accettare le diagnosi private solo se emesse da centri o equipe accreditate dalla ASL (es. Umbria)

4.   Regioni in cui le scuole sono tenute ad accettare soltanto le diagnosi emesse dalla ASL (o dalle Aziende Ospedaliere e Universitarie e dalle IRCSS) (es.Lazio)

COME SI FA LA VALUTAZIONE DIAGNOSTICA IN DSA?

Gli specialisti somministrano al bambino test atti a valutare:

  • Intelligenza
  • Capacità di scrittura
  • Capacità di lettura
  • Comprensione del testo
  • Capacità di calcolo

L’iter diagnostico si conclude con la stesura di una relazione che contiene i risultati delle valutazioni, la diagnosi del disturbo specifico dell’apprendimento e le strategie da adottare per migliorare l’approccio a beneficio del bambino.

QUANDO SI PUO’ FARE DIAGNOSI DI DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO?

Per confermare una diagnosi di DSA è necessario verificare che le difficoltà di apprendimento non siano causate da qualsiasi altro fattore, tra cui un contesto socio-economico-culturale svantaggiato o l’esposizione alla lingua italiana da breve tempo (nel caso di bambini stranieri).

La diagnosi DSA non può essere fatta in presenza di unQI al di sotto del 70, e comunque va fatta con particolare prudenza e attenzione perQI in fascia borderline(tra 70 e 85). In nessun caso si può parlare di Disturbi Specifici dell’Apprendimento se si verificano altrideficit sensoriali, tra cui per esempio udito o vista

La diagnosi non può inoltre essere fatta in altri casi in cui per esempio ci siano disturbi motori importanti e deve essere fatta con grande attenzione in presenza di disturbi come l’ADHD (spesso, ma non sempre, presente in comorbilità).


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